NetGaming in Italia
14.05.08 16:01h Tony Ciccione
Guardiamoci intorno.

 

O meglio guardiamo la situazione del Net-gaming in Italia.

 

Non lo nego, a me e forse anche a voi come primo impatto verrebbe da ridere, perché già sapete a cosa andrete incontro leggendo questo articolo e delle solite, ormai, ripetute difficoltà.

 

Difficoltà che l’ Italia affronta ormai da sempre in questo contesto, in cui i giocatori spesso si auto-emarginano dagli altri nascondendo questa loro passione.

 

Perché questo è un paese in cui non si crede e non si lotta abbastanza per ottenere davvero qualcosa di concreto e serio nel gaming.

 

Si vede lontana anni luce la possibilità che tutto ciò si possa realizzare e per questo forse non si esce allo scoperto, vergognandosi anche di essere dei gamers.

 

Difficoltà dei multigaming nel mantenere una motivazione in cui l’ambiente sia fatto non da colleghi ma in primis da amici, nel crescere e nel trovare teams dotati che a loro volta chiedono molto, forse troppo.

 

Con questo non spero di certo di cambiare il mondo del netgaming in Italia ma almeno prendere sul serio senso di queste difficoltà, esistenti da troppo tempo e ragionare , impegnandoci noi prima di tutto a cambiare la nostra idea.

 

Ma analizziamo insieme punto per punto la questione, leggendo e valutando anche pareri di gente che di Net-gaming se ne intende davvero.

 

Cosa manca in Italia?

 

Parlandoci chiaro i giocatori non sono pochi, e questo lo possiamo capire tutti dall’alta presenza di Multigaming in nascita ogni giorno, basti cercare su Google la parola Multigaming e vedrete che si aprirà davanti ai vostri occhi una favolosa lista di nuovi clan.

 

Sono sicuramente molto meno rispetto ad altre nazioni, ed è forse proprio per questo che manca la “mentalità” del gamer, ovvero preferire giocare, o vederlo anche più di un semplice hobby rispetto a magari fare altro, come uscire con gli amici, andare al cinema.

 

Se si parla con i propri amici , che magari non sono nemmeno a conoscenza dell’esistenza di questo “Mondo”, si metterebbero forse a ridere, prendendo in giro chi insegue questa passione.

 

Dalla volontà? Bhè credo in parte sì, volontà dei giocatori e degli stessi multigaming di non rimanere ForFun ma di realizzarsi sul serio lottando per le proprio aspettative e sogni.

 

Perché si dice che “l’unione fa la forza”? Perchè idee concrete supportate non più solo dal singolo individuo ma da una massa di persone possono realizzarsi.

 

Cos'e' il netgaming professionistico in Italia? un sogno; è un sogno realizzarsi e diventare un giocatore professionista ad alti livelli come all’estero.

 

Un sogno che non ci si impegna a realizzare perché non ci si crede abbastanza. Un sogno per cui non vogliamo sacrificarci, perchè anche di sacrificio si parla; per diventare atleti professionisti spesso si rinuncia a molte cose, siamo capaci noi a rinunciare a molti nostri divertimenti per allenarci e diventare qualcuno nel mondo del netgaming Italiano e Internazionale? No.

 

Il poco interesse dalla popolazione più anziana, il poco interesse dei Media per questo Sport perché cosa differenzia il Gaming dal calcio, dal basket, o altro?

 

Nulla se non solo che è applicato non sul fisico ma ben sì sulla mente, su delle strategie applicate ad un apparecchio elettronico, virtuale.

 

Ma è proprio questo il vertice a qui ruota il tutto, queste persone non conoscono il multigaming, non sanno neppure cosa sia.

 

E la colpa è nostra che non ci facciamo vedere, che non ne parliamo con il mondo come piuttosto facciamo e/o ci vantiamo se giochiamo in una squadra di serie C2 di calcio del paesino in montagna disperso tra le pecore.

 

Punti di incontro?Ci sono i punti d’incontro, il problema è che ci viene poca gente appunto perché come ripeto, non si va a vedere la partita allo stadio la domenica pomeriggio ma una partita virtuale e questo non motiva le persone.

 

- E’ un circolo vizioso. Poca cultura del gaming, eventi un po’ scarsi e pochi premi porta a poca affluenza di persone e a un relativo poco impegno da parte dei partecipanti.

 

Giocatori professionisti o comunque team che vogliono diventare qualcosa imparano a scegliere

 

tra studio accompagnato dal gaming oppure studio e amici.

 

Non si arriverà mai da nessuna parte finche rimarrà una cosa da tenere all' oscuro perchè giocare al pc corrisponde ad essere sfigati;

 

E’ un sacrificio che il popolo delle belle cose firmate non può comprendere perchè qua sei figo se hai le scarpe da 400 euro e non se ti sei fatto un mazzo e hai vinto la CPL. Tutto sta nella cultura del gaming inesistente! Alla fine il succo è sempre lo stesso, finchè non cambieremo la mentalità del “popolo” e prima di quella la nostra stessa concezione del gaming, non arriveremo mai da nessuna parte.”-

 

Questo è il pensiero di “Phobos” dei Mystic Gaming di CSS , che dedica molte ore a questa passione, quindi chi meglio di un vero e proprio giocatore può darci una giusta panoramica?

 

Vediamo ora invece le impressioni dei principali multigaming attivi in Italia (QuiD, Ownage Extreme, Insane eSport, Inferno eSports, Italian e.Sport, nightForce, A.s – on3 e Team Impact) su questa situazione e per il futuro cosa prevedono.

 

Continua....


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Secondo i QuiD

 

Lui è Furian Leader e Global Manager del QuiD Multigaming:

 

“La situazione del multigaming in Italia la vedo un po' stagnante a mio avviso , molti pensano o magari sperano che la situazione si stia evolvendo ma personalmente penso che siamo arrivati al limite di espansione possibile almeno per il momento.

 

Quando i media cominceranno un po' a interessarsi al netgaming , allora si potrà dire di “star”compiendo il passo decisivo per un'ulteriore espansione.

 

Per quanto riguarda noi QuiD , il nostro principale progetto e' sempre stato e rimane l'amicizia che ci lega , il creare un ambiente che metta il giocatore a proprio agio , puntando sulla creazione di una vasta community in modo da ricercare le stelle nascenti del netgaming italiano.

 

Molti giocatori non si rendono conto purtroppo , ma in Italia girano veramente pochissimi fondi per coprire un qualsiasi tipo di spesa , dal semplice rimborso per il viaggio a una Lan , ai piccoli stipendi che possono arrivare a chiedere alcuni giocatori.

 

Trovare sponsor non e' mai facile , e' molto più possibile trovare qualcuno che magari ti fornisca servizi o materiali da loro prodotti a costo 0.

 

Nel frattempo magari , invece di avere paura in giro di parlare del nostro hobby nella vita di tutti i giorni , magari con un amico , magari con la ragazza o con i genitori , cominciate invece a parlarne , fate sapere a chi non lo sa che esiste un mondo che sta prendendo forma !

 

,Per CounterStrike:Source il nostro team si è purtroppo sciolto quindi siamo in trattative per l'acquisizione di un nuovo team, per PES il team che abbiamo e' gia il top che si potrebbe desiderare , da loro ci si può solo aspettare il podio , Call Of Duty 4, sono stati una vera e propria rivelazione su Cod2 , ora aspettiamo tutti con ansia di vedere le loro capacità su questo gioco, WarCraft 3 con Ashun che è un giocatore stupendo , purtroppo ha ricevuto un'offerta allettante dagli Inferno eSports, Dota sono stati una delle ultime sezioni da noi acquisite e forse l'unica che era già al top sono andati agli Inferno anche loro, per Trackmania dipende molto da come sarà strutturata l'EPS , se sarà 1v1 o a clan e sulle regole.”

 

Secondo gli Ownage Extreme

 

Lui è Tony che all'interno del multigaming Ownage Extreme ha come ruolo quello di gestire e controllare con Raptortwo il raggiungimento di obiettivi preposti, gestione sponsor, server game e voice.

 

“La situazione italiana come Netgaming è come tutti gli anni, indietro rispetto ad altri stati europei, basta guardare verso la Francia o Germania.

 

Mandare avanti un Multi è molto difficile bisogna avere pazienza e dedizione: è da curare quasi come un figlio se non si vogliono perdere colpi. Noi possiamo contare sull'appoggio di halloweb e di whitehosting due hoster molto seri che ci forniscono ad un prezzo molto contenuto server per competizioni italiane e straniere, ed inoltre abbiamo aperto una collaborazione con playsystem.it che ci fornisce premi per i tornei che ci apprestiamo a preparare.

 

Noi come progetti per il futuro puntiamo a spopolare in EAS e successivamente EPS in tutti i giochi esistenti dato che ora stiamo diventando un’ Associazione Sportiva.

 

Counter Strike 1.6 è un gioco che prima aveva un bacino d'utenza molto più ampio ma ci affidiamo ai 3 team Counter Strike: Source che è la nostra sezione più attiva in cui stiamo portando avanti un vivaio che partecipa alla Ladder europea in ESL e hanno partecipato ad aprile alla PRO LAN di Bologna; nel nostro TeamCruelty con a capo Reaction e il team NoFear con a capo LukaWolf puntiamo a fare una buona stagione nella prossima EAS.

 

In ultimo ma non meno importante abbiamo il team gestito da Jp OwnageXtreme by Halloweb che quest' anno ha fatto la sua prima EAS con ottimi risultati e il prossimo anno punta alla qualificazione in EPS anche grazie a nuovi innesti.

 

Cod 4 invece è uno degli ultimi team che abbiamo preso e per ora stanno giocando per arrivare ad Eps con buoni risultati

 

Warrok,secondi nella ladder Europea in War Rock Urban Ops 4on4+ Ladder è una sezione molto attiva come Css in cui la sezione urban ops è seconda nella Ladder italiana in competizioni ufficiali e risulta essere il miglior team del nostro multigaming.

 

La sezione CQC appena riaperta punta in alto tentando di conquistare la serie B del campionato italiano e arrivare tra i primi 10 nella Ladder Europea. Tutti e due i team ricordiamo che lottano più nelle ladder europee che italiane dato che su questo gioco non ci sono competizioni come EAS e EPS.”

 

Secondo gli Insane eSport

 

Lui è Mirko “Matrix” membro dello Staff degli Insane eSport.

 

“Parlando in generale della situazione Italiana, mi sento di azzardare u n tono positivo, poichè da circa un paio di anni a questa parte, la concorrenza non manca, ed è proprio questo rapporto di sano agonismo venutosi a creare fra le varie Multigaming Clan, che permette al gaming nostrano di crescere, a diretto contatto con i più importanti tornei nazionali, che da anni sono rappresentati dalla sola figura di ESL, onnipresente all'interno dello stivale, quando si vuole parlare di Pro-gaming.

 

Le multigaming rimangono comunque, a mio modesto parere, il vero motore di tutto.
Per quanto ci riguarda, molte novità saranno a breve annunciate. Parte di queste sono già state rese note. Il nostro nuovo sito www.insanesports.it è up, come anche il join di due nuovi team ovvero COD4 più un altro che per ora non svelo, anche se molti ne avranno già avuto notizia.
Per il resto, puntiamo sopratutto su CSS al momento, che è da sempre stato il nostro Top-Team assieme a COD, dalla quale per ora ci siamo presi una piccola "pausa".
Il nostro team di CSS, nato da un progetto ambizioso ma quanto mai proficuo, partecipa a tutti i tornei nazionali ed internazionali più rilevanti. Ovviamente molti sapranno del 4° posto alla V EPS,
Vedremo se approderemo anche su EMS. Altro torneo degno di nota alla quale partecipiamo è SGL, competizione di caratura davvero rilevante.
In generale oggi come sempre, il mondo come il mondo del gaming, gira attorno a una cosa che da sempre è al centro di tutto: il denaro.
L'Italia è ahi noi indietro anni luci dal resto dell'Europa per un semplicissimo motivo: Un circolo di negatività influenza infatti il tutto. Nessuno investe nel pro-gaming, perchè non porta effettivamente molta publicità a chi vi investe, e per tanto la poca visibilità, il poco pubblico equivale a poco supporto.
A parte rari casi, chi ha i soldi e può mantenere i team, pagandogli LAN, resiste e anzi, cresce molto. Chi non ha soldi, fa parecchia difficoltà a fare "carriera".
Ancora qualche affezionato alla maglia c'è, e chi crede nel progetto più che nei soldi rimborsati c'è.

 

Per cui, auguro a tutti i "nuovi" del settore Buona Fortuna, perchè per uscire dalla massa ci vuole molto, ma noi iNsaNe lo abbiamo fatto, per tanto tutti possono. Ci vuole parecchia ambizione e buonissima volonta.

 

Secondo gli Inferno eSports

 

Lui è Fabio che all'interno del multigaming Inferno eSports ha come ruolo il compito di curare la parte manageriale del team.

 

“Sicuramente il progetto è diventare il miglior team italiano e farci conoscere anche all'estero, obbiettivo quasi raggiunto, ma che richiederà ancora molto lavoro.
Per quanto riguarda i progetti futuri ti posso dire che puntiamo a migliorarci dovunque, sicuramente continueremo a investire nei gamer italiani di maggior successo, e cercheremo di contribuire in modo consistente alla crescita della nostra passione nel nostro paese

 

In Counter Strike: Source dopo un terzo e un secondo posto prima di queste ultime eps, siamo arrivati finalmente a ottenere il gradino più alto del podio. Dopo mesi di sacrificio questo team ha avuto quello che si meritava e sicuramente non si fermerà agli attuali risultati. Sicuramente i ragazzi hanno margini di miglioramento ancora grandi e sotto la tag inferno avranno ancora molto da dire!!

 

Sul team di Starcraft non penso ci sia molto da dire, in quanto i risultati parlano da soli: top 16 a livello mondiale con “Cloud”, primi e secondi in EPS. Più di così non saprei cosa desiderare! Per quanto riguarda il futuro ,tutto il team si appresta ad accogliere Starcraft 2, che se mantiene le promesse diventerà sicuramente lo strategico da giocare nei prossimi anni.

 

Team che ha joinato da poco è quello di COD4, in cui non nego che poniamo molta fiducia in questi ragazzi, ma sappiamo che hanno le potenzialità e le capacità per giungere ad alti livelli, sia in Italia che in Europa. Staremo a vedere, sono sicuro che non ci deluderanno.

 

Per quanto ci riguarda il nostro futuro lo vedo piuttosto roseo, con il nuovo sito che arriverà a breve compiremo un ulteriore passo in avanti e con i team che abbiamo adesso siamo sicuri di che potremmo ottenere risultati importanti. Per quanto riguarda l’Italia in generale posso dire che la situazione, rispetto ad altri paesi europei, è decisamente peggiore, ma sta a noi team dimostrare la nostra serietà e la nostra bravura. Vedo che alcuni team come impact, nigthforce, quid, quadrifoglio hanno capito ciò, e cercano di rimanere uniti e di dimostrare serietà, questo è l’esempio da seguire.”

 

Secondo Italian e.Sport

 

Lui è Seth presidente del multigaming Italian esport.

 

“Mi sembra proprio che ne stiano nascendo tutti i giorni di nuovi, quelli esistenti si stanno sempre più organizzando, adesso con la richiesta di fattura da parte di progaming per ricevere i pagamenti, i clan un po’ più organizzati ed ovviamente i top team diventeranno tutti o quasi associazioni sportive, il che direi che è un bene per la crescita dell'e-sport.

 

Italian E.sport sta attraversando un periodo in cui i mutamenti non sono e non saranno pochi, dopo il primo anno di vita concluso con un bilancio più che positivo, ci stiamo guardando attorno, valutando tutto quello che ci si pone davanti e cercando di dare un organizzazione più seria e professionale all'interno del clan, ragion per cui a breve diventeremo associazione sportiva, tra le altre cose che sono in cantiere.

 

Per quanto riguarda i nuovi acquisti, è nostra abitudine muoverci all'ultimo minuto, quindi non saprei dire al momento qualcosa di preciso, quello che ti posso dire è che sicuramente vogliamo rimanere in EPS e pensare a Bolzano ove possibile.

 

Per quanto riguarda le problematiche odierne, derivano soprattutto dal fatto che è una piccola

 

realtà in Italia, può sembrare cinico ma, senza un giro di soldi elevato lo sport elettronico non si eleverà a niente.

 

La situazione economica non è certo delle migliori, la conseguenza è che solo le grandi aziende decidono di

 

investire nei multigaming per far conoscere i propri marchi, e solo pochi multigaming hanno la capacità e la fortuna di accalappiarsi sponsor che gli permettono di giocarsela costantemente ad alti livelli.

 

E' un procedimento che richiede del tempo, credo che il 2008 sarà un anno di grandi cambiamenti, tra multigaming, tornei e iniziative per la creazione di canali mediatici, credo che sarà un anno molto movimentato per tutti.

 

Diana: grazie ancora alla prossima!

 

Seth : Grazie a te dello spazio !

 

Secondo i nightForce

 

Parere espresso da Federico "sOda" Poggio Leader e CEO all'interno del multigaming nightForce.

 

“La situazione in Italia deve ancora decollare. Troppo pochi sono i multigaming di vertici e troppo pochi sono gli sponsor che vogliono accollarsi le spese di un multigaming. Da qualche anno le realtà di vertice in Italia sono sempre le stesse. Per i nightForce ci sono molti spiragli che si stanno aprendo, sia dal punto di vista legale sia dal punto di vista risultati/team. Presto ufficializzremo nuovi teams e nuovo staff che darà respiro ad un multigaming che, nonostante tutto, ha bisogno di rinnovarsi. Sicuramente prima dell'estate pubblicheremo il nuovo portale sui cui lavoreranno diverse persone già rodate nel settore netgaming.

 

Solo con forza di volontà e passione un progetto partito dal nulla può sperare in una qualche crescita, sicuramente il management deve essere capace e avere le giuste intuizioni per arrivare in alto. In italia l’appoggio economico è davvero scarso, sarà davvero dura raggiungere i livelli che si hanno in Germania o altri paesi europei simili. Il miglioramento in questi ultimi anni c’è però è troppo lento per sperare in un futuro vicino roseo.

 

CounterStrike: Source è il miglior team che ci sta rappresentando. Ottimi i risultati conseguiti per un team giovane come questo, composto da player sotto i 20 anni e con molta voglia di fare. Il risultato più vicino da “afferrare” è la qualificazione alle ESL Major Series, obbiettivo raggiungibilissimo visto che siamo l’attuale secondo team in Italia dopo l’entusiasmante risultato ottenuto alla finali di Bolzano (2° posto).

 

Sicuramente parteciparà ai maggiori tornei internazionali Wc3 che da quando è entrato nel nostro roster, seppur con continui cambiamenti di lineup, c’ha garantito buoni risultati a dimostrazione della grandissima determinazione che contraddistingue ogni player che compone questo team.

 

Il nostro team gioiello rimane quello di PES08. Tengo molto a questi ragazzi che, con passione e coraggio, sono riusciti a raggiungere risultati insperati per un team che conta all’interno ragazzi molto giovani. La serietà e la continuità che mi da questo team è davvero cosa rara in Italia.”

 

Questi sono tutti i buoni propositi con cui affronteranno il 2008 i maggiori esponenti del gaming.

 

Diana “Deimos” Fonseca

 
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